
Non v'è dubbio che la vena figurativa della pittrice Imperia Galedi di Novara si ricollega alla nostra migliore tradizione ma con connotazioni e temperie cromatiche molto personali. Si può notare nella sua pittura il grande amore che ella nutre per tutte le creature dell'universo. E' la sua grande sensibilità che la coinvolge ogni qualvolta si avvicina ad un fiore e ammira il paesaggio della sua terra natia.
La nostra ha dalla sua notevoli doti innate e lo si vede dall'impianto scenico e dalla luminosità di cui ella ammanta ogni particolare della tela. La pittura per lei non è un "hobby", ma è un'esigenza interiore, spirituale per comunicare al mondo intero la sua spiritualità , i suoi sentimenti, le sue emozioni.
Ed è proprio grazie alla sua capacità espressiva che la pittrice riesce a coinvolgere il fruitore che si avverte in tal modo partecipe della freschezza e della vitalità che emanano le sue opere.

Il torrente, olio su tela - 50x70 cm
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Imperia Galedi. nelle atmosfere dipinte, talvolta presenta degli accenti cromatici molto cari agli impressionisti. La pennellata diventa minuziosa, la luce sembra rarefarsi e muta al variar delle ore del giorno e della sera.
Una quiete rasserenante sembra avvolgere il tutto. E' la stessa serenità d'animo della pittura che non si lascia turbare dal frastuopno, dal caos della nostra vita quotidiana nella grande metropoli.
La gioia di dipingere, di godere dello spettacolo meraviglioso della natura traspare dalle esplosione delle cromie dei bianchi, dei gialli, dei rossi, dei verdi, degli azzurri e dei bruni. L'azzurrità dei cieli dipinti come pure le acque e il mare sembrano appartenere ad altri pianeti, forse rispecchiano la grande nostalgia della pittrice di "riavere" terso, come un tempo, il nostro "bel paese".
Non le si può disconoscere una sincera partecipazione emotiva, presente nella sua pittura. Ha una eccezionale preparazione di base ed una invidiabile conoscenza della scala cromatica, una invidiabile conoscenza della scala cromatica, solo così si può spiegare l'eccellente amalgama dei colori.
Anche le "nature silenti" - come preferiva chimarle il compianto Giorgio De Chirico - hanno una loro anima, un'intima essenza poetica, come del resto di poesia lirica sono intrisi i suoi paesaggi. Se analizziamo l'opera intitolata "il Parco", oltre a quanto sopraddetto, bisogna aggiungere che la scansione dei piani prospettivi è perfetta e le profondità ottenute ci permettono di andare oltre i dati descrittivi contenuti nell'opera.
Il segno è leggero ed ogni parte della tela è curata senza nulla lasciare al caso. Ciò dimostra la volontà di Imperia Galedi di presentare aa noi tutti e ai posteri opere in cui ci possano ammirare la sua grande personalità e le sue rimarchevoli doti pittoriche. La sua è una pittura che lascia il fruitore affascinato, incantato, perchè non sempre ci è dato di vedere opere di siffatta bellezza.
Prof. Antonio Almato
(giornalista e membro della redazione della rivista "Accademia di Firenze")